Benvenuti nel paradiso dello sci di fondo

Praticare lo sci di fondo in Val Pusteria va ben oltre la mera dimensione sportiva.

Pur trattandosi di uno sport ideale per tonificare corpo e muscoli ed essendo come risaputo molto benefico all' intero sistema cardiovascolare, lo sci di fondo in Alta Pusteria è anche garante di un'immersione unica nella natura circostante in tutta la sua intensità.

Le piste da fondo si estendono oltre ben 200 chilometri in totale e senza bisogno di esaltarlo sono ovviamente sempre perfettamente preparate e chi li percorre si metterà a tu per tu con silenziosissime vallate come con imponenti tracciati selvatici per non parlare della vista mozzafiato del paesaggio ai piendi incorniciato da bellimissime cime di montagna soprattutto una volta raggiunta quota duemila. Anche chi predilige più le piste agonistiche dove poter correre e spingere il corpo e la mente ai propri limiti e andare ancora ben oltre, non c'è che l'imbarazzo della scelta.

È degno di nota ricordare che in questo paradiso dello sci nordico è ambientato da quasi 40 anni la storica maratona di sci di fondo della Pusteria nonchè da pochi la popolarissima Tour de Ski che va in onda sempre i primi di gennaio. Pertanto, non c'è da meravigliarsi che delle vere e proprie leggende di questo sport come il pluricampione olimpionico (sei volte arrivato primo ai campionati olimpici del biathlon) Ole Einar Bjorndalen sono tra i nostri più illustriutilizzatori di tali piste da fondo, trovando qui delle perfette condizioni di allenamento.

Per cogliere appieno la bellezza di questa regione, si consiglia di dedicare una giornata con i sci di fondo ai piedi partendo per esempio dalla fantastica Val Fiscalina che inizia a Moso che a sua volta è parte del paese di Sesto, la quale valle anch'essa si vede dal nostro Berghotel Schopfenhof. Dopo alcuni chilometri di tratto prima pianeggiante poi in netta salita la fatica viene ripagata dalla spettacolare vista panoramica sulle oggigiorno famosissime Tre Cime. Anche se con gli sci di fondo non è possibile salire in vetta, non c'è altipiano più suggestivo che si estende a perdita d'occhi ai suoi piedi dove praticare questo sport in piena sintonia con la natura. Un percorso alternativo meno impegnativo è scendendo sempre dalla Val Fiscalina costeggiando l'impressionante Monte della Croda Rossa da dove si raggiunge a pochi chilometri il paese di Sesto, dove potrebbe essere giunto il momento per una prima sosta per poi completare il percorso fondistico ancora più a valle in direzione del paese di San Candido, attorno alla cui storica piazzetta e la sua zona esclusivamente pedonale una rosa di negozietti con prodotti tipici invitano a passeggiare e curiosare, rimandendo affascinati dalla vista in alto sul Monte dei Baranci che trona su San Candido come una roccaforte invalicabile.

Per chi ha ancora abbastanza fiato, il percorso potrebbe ancora non dirsi completato prima di avere raggiunto Dobbiaco, costeggiando il fiume della Drava, la cui origine spunta proprio nel bel mezzo di quei vastissimi campi che collegano San Candido con Dobbiaco. Dobbiaco poi è casa di una recentissimo centro dello sci di fondo, la cosiddetta Nordic Arena, allestita di uno stadio nonchè di un tetto a forma di collinetta di estensione elittica sulla quale porta un tracciato di pista che a sua volta si ricollega con il paradiso fondistico che da lì porta verso Cortina attraverso la mistica Valle di Landro che a sua volta è ricca di qualche laghetto suggestivo, il Lago di Dobbiaco nonchè il lago di Landro e più in alto il famosissimo Lago di Misurina. Solo a titolo di ricordo vale la pena evidenziare che l'Impero austriaco della Casata degli Habsburg, Massimiliano I, già nel lontano 1500 dedicò proprio al Lago di Dobbiaco un capitolo in un testo in cui ebbe cura di documentare la sua esperienza in tema di itticoltura.

Sempre individuando dei percorsi alternativi con gli sci di fondo, si consiglia Dobbiaco come punto di partenza per dirigersi sempre lungo bellissimi campi piuttosto pianeggianti verso il paeso vicino di Villabassa da dove raggiungere dopo qualche chilometro la Valle di Braies per poi terminare il percorso nei pressi del bellissimo Lago di Braies, di cui si dice da sempre che con ogni probabilità si tratta del lago di montagno più suggestive in assoluto in tutta la regione dell'Alto Adige, ai cui piedi sorge una vetta altrettanto mozzafiato che è il Croda del Becco.

Sempre in alternative, anzichè puntare al lago si potrebbe salire in alto verso Prato Piazza a quota oltre 2000 metri. E ancora anche da lì si diramano una miriade di brevi o lunghi tracciati di pista, sempre a tu per tu con le montagne nei diretti dintorni ma nemmeno troppo difficili – si tratta senza esagerazione di un teatro a cielo aperto allestito dalla forza della natura di cui chi sceglie l'Alta Pusteria può diventarne un altro dei suoi ammirati spettatori che non riescono più a togliere lo sguardo da una catena infinita di cime di montagna le cui vette tutte parti integranti del Patrimonio naturale dell'umanità UNESCO incutono rispetto e dinnanzi a tale intensità di bellezza e armonia fanno mancare ogni parola.

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